L'Associazione 'Democrazia Diretta'
I principii della democrazia diretta

Oltre a quello che potete leggere nel capitolo "Che cos'è la democrazia diretta?" potete avere un idea di questi principi espressi in una forma più rigorosa nell'art.0 dello statuto.
Tutti i principii e le regole che abbiamo definito, sono stati enunciati tenendo conto del valore generale che dovrebbero avere per qualsiasi organizzazione (anche uno stato) che intenda utilizzare la democrazia diretta per la propria gestione.


Gli scopi dell'associazione

Gli scopi dell'associazione sono fissati nell'art.2 del nostro statuto che recita:
2.1. Scopo essenziale dell'associazione Democrazia Diretta è ampliare gli spazi per la pratica della democrazia in generale, e della democrazia diretta in particolare, in tutti gli aspetti della res publica e della gestione dell'associazione stessa.
2.2. L' associazione non ha fini di lucro.

E' chiaro che, anche se abbiamo definito i 'principi' in maniera piuttosto precisa, gli strumenti e le norme che li attuano sono e saranno sempre in 'progress', poichè tali strumenti risentono anche dell'innovazione tecnologica oltre che culturale dell'umanità. Quindi indirettamente, uno degli scopi che abbiamo è studiare, ricercare, sperimenatre, nuovi metodi che meglio attuino quei principi.

E' poi ovvio, che volendo 'allargare'gli spazi della democrazia, tanto meno vorremmo che fossero 'ristretti' o peggio cancellati. E quindi uno dei nostri scopi subordinati è intanto la difesa della democrazia e la lotta contro i regimi totalitari.

E' importante ancora sottolineare, che ci rendiamo conto che la cultura e le capacità dei singoli membri del popolo, condizionano anch'esse le sue possibilità di pratica consapevole e autonoma della democrazia. Allo stesso modo i bisogni primari insoddisfatti rendono difficile la partecipazione democratica.
Così, allargare gli spazi per la democrazia, implica anche ridurre l'angoscia e la preoccupazione per la sopravvivenza quotidiana, rendere migliori i servizi e la solidarietà..., in poche parole implica una ricerca di giustizia sociale.

La pratica della democrazia non può divenire una occasione di repressione delle capacità e delle potenzialità, ma al contrario deve costituire una possibilità in più di affermare le proprie virtù e capacità contro le prepotenze degli uomini e gli accidenti della fortuna.
Quindi la nostra ricerca è anche rivolta alla costruzione di metodi che consentano di valutare ed esaltare l'individuo alla luce di criteri la cui 'oggettività', deve essere definita in modo collettivo, cooperativo.

Infine la ricerca di più ampi spazi per la pratica della democrazia, deve passare attraverso la considerazione che il primo luogo dove la si pratica è il territorio del quale viviamo gli spazi comuni, il territorio della nostra quotidianeità.
Allo stesso tempo tutti abitiamo lo stesso pianeta e; di questo; tutti usiamo delle risorse che appartengono a tutti.
La 'res publica' ha quindi confini diversificati che vanno dal piccolo paese alla Terra. Quindi noi siamo per un forte decentramento della democrazia unito alla grande tensione unitaria.
Se non suonasse irrealistico, noi saremmo per un federalismo mondiale, non per un'Europa delle Regioni, ma per una Terra delle Regioni. Un mondo fatto di comunità, anche piccole, che si autogovernano, ma che sanno riconoscere la necessità di accettare scelte magari contrarie ai propri interessi locali se questo è democraticamente stabilito nell'interesse generale.



Chi governa la DD?

Come stabilisce il nostro statuto l'unico organo sovrano della DD è l'Assemblea Generale Permanente (AGP), costituita da tutti gli associati. Solo a lei spettano le decisioni, e per questo è convocata in sessione permanente (in realtà ci sono anche fasi di sospensione, soprattutto per ora che il nostro numero è ridotto).
Ogni associato ha il diritto di intervenire con diversi "tipi di partecipazione". può presentare interventi, proposte, dichiarazioni di voto ecc. definiti dall'"art.22" del regolamento
La DD decide attraverso le deliberazioni dell'AGP ed agisce attraverso i suoi "organismi operativi".



Come funziona l'Assemblea Generale Permanente

Ogni proposta da parte dell'associato definisce un "ciclo di deliberazione".
Un ciclo e suddiviso in 6 periodi; comincia con la presentazione di una proposta, prosegue con la discussione, la presentazione di emendamenti la discussione e la votazione degli emendamenti e si conclude con la votazione.
Ci sono quattro tipi di "procedure" per la deliberazione che si differenziano per il tempo a disposizione per concludere tutte le operazioni del ciclo di deliberazione; esse sono stabilite nell'"art.23" del regolamento.
Le procedure sono:
- urgentissima: la deliberazione si deve concludere entro 6 ore
- rapida: la deliberazione si deve concludere entro 6 giorni
- ordinaria: la deliberazione si deve concludere entro 3 mesi
- modifica di statuto oregolamento: la deliberazione si deve concludere entro 6 mesi.
Inoltre è prevista la modalità in tempo minimo mediante la quale è possibile velocizzare le procedure chiedendo ad ogni "membro attivo" se vuole partecipare, in caso contrario si può passare subito al periodo successivo senza attendere la scadenza tel tempo previsto. Quindi anche la procedura più lenta può, nel caso, essere molto veloce.



Voto palese, segreto e sfumato

In generale il voto è palese, ma è ammesso il voto segreto su petizione del 10% dei membri presenti. Diversi accorgimenti e alcune invenzioni tecniche garantiscono la segretezza del voto assieme alla sua individuabilità per mantenere la possibilità della revoca anche in caso di voto segreto.
Il voto dei rappresentanti che hanno deleghe degli associati può essere suddiviso fino all'unità. Cioè un rappresentante, che ha per esempio tre deleghe, può esprimere tre voti diversi, di cui uno solo (il proprio) può essere segreto.
Inoltre abbiamo introdotto la possibilità di esprimere un 'voto sfumato' su una scala da -10 a +10; -10 rappresenta il voto completamente sfavorevole e via via passando per lo 0, che rappresenta il voto nè favorevole nè sfavorevole, fino al +10 che rappresenat il voto completamente favorevole.



L'uso egualitario delle risorse per la partecipazione

Finchè gli associati della DD sono in numero ridotto, molti problemi sono facilmente superabili, ma noi abbiamo cercato di definire delle regole che potessero rendere efficiente e praticabili i principi della democrazia diretta anche nell'ipotesi di essere centinaia di migliaia o milioni.
Una delle cose su cui abbiamo centrato l'attenzione è l'uso paritetico delle risorse della DD necessarie per la partecipazione
E' chiaro infatti che anche se l'AGP durasse 24 ore al giorno ci sono dei limiti di tempo a disposizione dell'AGP per il suo funzionamento, così come ci sono dei limiti di spazio, dovuti alla necessità di tenere traccia degli interventi e delle proposte ecc. nei verbali. Questo spazio può essere lo spazio occupato sui registri cartacei o lo spazio occupato sui registri digitali ma tuttavia non è senza limiti anch'esso. Entrambi dipendono anche dalle risorse a disposizione della DD.
Per questo, grande cura abbiamo posto nel calcolo della "quota parte" a disposizione dell'associato, per evitare prevaricazioni e personalismi abbiamo cercato di automatizzare il processo di calcolo ricorrendo ad un algoritmo, per ora implementato in un foglio elettronico.



Come delegare e revocare i propri poteri di associato ad un altro associato

Ogni associato ha naturalmente il diritto di partecipare direttamente ai lavori dell'AGP (ed alle altre attività), ma può delegare parzialmente o completamente i suoi diritti e quota parte di risorse, ad altro associato che lo rappresenti.
Per farlo deve precisare i limiti temporali e l'ampiezza della delega dichiarandolo alla Segreteria dell'AGP. A questo scopo è stato predisposto un "modulo" che faciliti il compito.
In ogni momento, naturalmente l'associato delegante ha il diritto di revocare la delega al suo rappresenato e di usufruire della restante quota parte di risorse non utilizzate secondo l'"art.8" del regolamento.



I media per partecipare

L'art.10.2. dello statuto stabilisce il principio che per realizzare la democrazia diretta vanno ricercati tutti gli strumenti e le regole che ne consentano una migliore attuazione.
Per questo il regolamento è teoricamente costantemente 'in progress' e dovrà adeguarsi ai nuovi strumenti che saranno a disposizione dell'associazione.
Attualmente sono previsti quattro "media per la partecipazione":
- la presenza fisica
- internet
- rete telematica amatoriale
- la posta
Questi media sono caratterizzati da diverse velocità di trasmissione e ricezione della partecipazione. Così la presenza fisica consente la partecipazione alle deliberazioni con qualunque procedura temporale. Internet e la telematica amatoriale consentono la partecipazione a tutte le procedure tranne la urgentissima.
La posta consente la partecipazione alle decisioni con procedura ordinaria e di modifica di statuto.
Così chi non può partecipare con media veloci dovrà probabilmente delegare altri che possano farlo con altri media piu veloci. Tale delega non è naturalmente un obbligo, ma sarà probabilmente necessaria, se non si posseggono risorse a sufficienza, affinchè l'AGP possa validamente deliberare anche con le procedure più rapide. Noi invitiamo i nostri associati a mettere a disposizione degli altri, i propri media telematici per limitare al minimo questa necessità.
Quando le nostre risorse lo consentiranno istituiremo dei posti di accesso telematico a disposizione di tutti gli associati.



La segreteria, la tesoreria, i portavoce e altri strumenti operativi

La Segreteria dell'AGP (SAGP) ha esclusivamente la funzione di consentire il corretto andamento dei lavori dell'AGP. Abbiamo definito in maniera piuttosto precisa i suoi compiti e in futuro pensiamo di automatizzare questa funzione, almeno per la partecipazione con mezzi telematici. I "compiti della SAGP" sono stabiliti nel regolamento.
La Tesoreria ha la funzione di tenere aggiornati e conservare al meglio le risorse della DD, oltre che di effettuare le spese stabilite dall'AGP.
Suo compito importante è anche consentire e facilitare l'accesso ai libri contabili, ai bilanci e atutti gli atti di sua competenza.
Nessuna spesa può essere effettuata senza mandato dell'AGP.
Sia la SAGP che la Tesoreria rendono periodicamente conto del loro operato all'AGP.
E' stata definita anche la figura del Portavoce col compito di cercare di rappresentare le posizioni della DD al suo esterno in particolare verso i media. Essi sono scelti in maniera proporzionale al numero di associati secondo "l'art.8.6." del regolamento.
Infine per ragioni legali esiste la figura del Legale Rappresenante, col compito di rappresenatre la DD nelle circostanze richieste dalla legge. Nessuna iniziativa può essere intrapresa dal legale rappresentante senza uno specifico mandato dell'AGP.



Come ci si candida agli incarichi

Quando l'AGP stabilisce degli organismi operativi che prevedano incarichi comunica ai soci tale situazione con l'affissione all'albo, ed apre il periodo di tempo per le lezioni. Qualsiasi associato può da quel momento e fino a quando l'incarico esisterà può iscrivere il proprio nome all'albo dei candidati.
Attualmente sono previsti incarichi di Segreterio dell'AGP, di Tesoriere, di Legale Rappresentante e di Portavoce.



Come si assegnano e si revocano gli incarichi

Dal momento in cui l'incarico viene istituito il socio può dare la propria delega-voto a uno qualsiasi dei candidati presenti all'albo dei candidati per quell'incarico: altresì può revocarla in qualsiasi momento e riversarla su altri o astenersi.
Alla fine del periodo di tempo per le elezioni, viene proclamato eletto (o gli eletti se gli incarichi sono plurimi) secondo le procedure satbilte dall'"art. 3" del regolamento.
Il voto-delega dell'associato è sempre revocabile, e l'incaricato viene effettivamente revocato, quando i consensi ottenuti scendono al di sotto del quorum, e un altro candidato ha maggiori consensi.
Qui segnaliamo che è stato definito un meccanismo per garantire una certa stabilità degli incarichi nel caso in cui un eccessiva frequenza di revoche-assegnazioni fosse nociva all'attività della DD secondo quanto stabiltito dall'"Art'0.6." dello Statuto e dall'"art. 3.6." del regolamento.
In sintesi viene stabilita una soglia di stabilità, cioè cioè un margine di tolleranza, più o meno ampio, al di sotto del quale ulteriormente deve scendere il consenso prima che l'incaricato sia effettivamente revocato.
Per esempio se il quorum per essere incaricato è il 50% e la soglia di stabilità è del 10%, l'incarico viene revocato quando i consensi scendono al disotto del 40% (50-10=40).
Dal punto di vista teorico l'assenza di revocabilità si configura come una soglia di stabilità pari al quorum.



Decentramento e filtri cooperativi

Parallelamente alla crescita dell'associazione verranno istituite delle sedi "federate", con una logica appunto simile a quella del federalismo: piena autonomia sugli aspetti di interesse locale, collegamento e coordinamento per gli aspetti nazionali o internazionali.
Quando il numero degli associati crescerà verrano istituiti dei livelli di filtro che consentano di esaminare e mettere ai voti le migliori proposte selezionate col metodo dei filtri cooperativi, sul modello dei "GroupLens".
I livelli di filtro cresceranno col numero degli associati. Questo metodo consente a tutti di continuare a fare tutte le proposte e gli interventi che le risorse rendono possibile. Nello stesso tempo selezionano, sulla base di giudizi dati dai singoli associati sulle proposte che sono lette, riducendo il numero delle proposte su cui occorre aprire un ciclo di deliberazione.



La trasparenza dell'attività

Grande attenzione poniamo alla trasparenza di tutti gli atti della DD. E' compito fondamenatle della Tesoria e della SAGP organizzare i libri contabili, i verbali e i bilanci nella maniera più comprensibile ed accessibile.
Tutti gli atti della DD sono pubblici, non solo verso gli associati, ma verso qualsiasi cittadino che voglia prenderne visione.
Stiamo organizzandoci per la loro l'accessibilità telematica e il loro aggiornamento in tempo reale.



Come ci finanziamo

Attualmente contiamo solo sull'autofinanziamento, anche se il nostro statuto prevede possibilità di iniziative per il "finanziamento" diverse, sempre non a scopo di lucro, naturalmente, e con la massima trasparenza.
Ogni associato versa una quota mensile costituita da una percentuale del proprio reddito mensile di riferimento pari all'1%.
Il reddito mensile di riferimento non è calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi, ma sulla base di una stima soggettiva, e in auto-coscienza, di quanto sia effetivamente il reddito su cui si conta.
Nel caso in cui il reddito sia inferiore a 200.000 lire al mese la quota è sempre di L.2.000 mensili.



Come si diventa associato

Le modalità di associazione sono regolate dall'"art.10." del regolamento.Per diventare associato occorre presentare alla associazione una richiesta scritta, dichiarando i propri dati anagrafici, residenza, codice fiscale, e reddito di riferimento, e di accettare lo statuto ed il regolamento della DD. A tale scopo si può utilizzare l'apposito modulo per l'iscrizione.

Occore che l'identità sia accertata o da altri due soci o con fotocopia autentica di un documento di identità. Tale operazione può anche essere effettuata nel mese successivo alla presentazione della richiesta.

La richiesta viene presentata all'AGP e quindi affissa all'albo degli associati, dove resterà per 30 giorni, durante i quali ogni associato può esprimere il proprio parere positivo o negativo sull'accettazione. La proposta di associazione viene approvata o respinta a maggioranza dei votanti, in caso di parità viene accettata.

Al nuovo socio si assegna un numero di codice e viene richiesto di specificare i media che intende utilizzare per la partecipazione. Nel caso utilizzi mezzi telematici viene richiesto di inviare la propria chiave PGP pubblica e si fornisce la chiave pubblica della DD.




Ultimo aggiornamento: 1-03-1998 [ 23:32 ]



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