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Arte e Cinema alla 48ma Biennale English/French

ALL'INTERNO DELLA MOSTRA D'ARTE VISIVA
DELLA 49ma BIENNALE DI VENEZIA
(GIARDINI DI CASTELLO, PADIGLIONE ITALIA,
SALA A - "PROGETTO ORESTE")
IL PRIMO TENTATIVO DI COLLEGAMENTO
TRA LE DINAMICHE DELL'ARTE
E LE STRATEGIE COMUNICATIVE DEL CINEMA.

Nato dall'esigenza di un gruppo di artisti visivi italiani,
il Progetto Oreste si configura essenzialmente
come un network interessato più all'idea di
"relazione" che alla "esposizione" di opere d'arte.
Invitato con una propria sala personale alla 49ma Biennale di Venezia
dal direttore della Biennale Harald Szeemann, il Progetto Oreste si è
distinto all'interno del consueto allestimento delle altre sale, per una
volontà di offrire al pubblico non la canonica oggettistica dell'arte
bensì una serie di eventi, incontri, occasioni di dibattito con i
protagonisti del variegato universo della cultura contemporanea.
E' il primo tentativo di immettere all'interno della struttura che più di
altre rappresenta l'ufficialità del Sistema dell'Arte Occidentale,
la fluidità del Pensiero culturale nel suo "farsi" e nel suo dialogare
con altre strutture mediatiche come quelle della musica
e -soprattutto- del cinema.
Proprio dalla concomitanza col 56mo Festival del Cinema di Venezia
nasce, all'interno del Progetto Oreste, un particolare evento,
o occasione di incontro e riflessione, che prende il nome
di Orestecinema.
Segue il dettagliato programma dell'iniziativa (salvo variazioni dell'ultima ora).

ORESTECINEMA- Il network come metodo e condizione privilegiata di lavoro
                                  TRE - OTTO SETTEMBRE 1999
                           di ENRICO CORTE e ANDREA NURCIS
Divulgazione, Organizzazione, Autoproduzione, Uso obliquo della rete telematica, Dissenso nell'esperienza artistica contemporanea. Problematiche comuni e differenti nei vari ambiti disciplinari e di produzione culturale.

Luoghi di svolgimento degli incontri, concerti, proiezioni (gratuiti).
Incontri con gli autori, visione di VHS su monitor: Padiglione Italiano
Sala A - Oreste (Giardini della Biennale, quartiere Castello)
Proiezioni su schermo da  pellicola 35mm e VHS: Ex Padiglione albanese
( via Garibaldi, quartiere Castello)
Concerti: Ex convento di Santa Maria Ausiliatrice (quartiere Castello,
fine di via Garibaldi)

Il presupposto di Andrea Nurcis e Enrico Corte (giovani artisti visivi
di Roma operanti all'interno di Oreste alla Biennale)
è stato quello di invitare, durante l'arco di tempo
che va dal tre all'otto settembre, associazioni, gruppi e reti di operatori
culturali in campo cinematografico, teatrale, musicale e di
controinformazione, le cui strutture e gestioni siano simili e tangenziali a quella che il Progetto Oreste ha messo in pratica negli ultimi due anni nell'ambito dell'arte visiva.
In dettaglio, le associazioni o gruppi contattati e invitati
da Corte e Nurcis ad esibirsi o a discutere negli spazi
della Biennale, sono i seguenti:

PER IL RAPPORTO ARTE - MUSICA
il circuito nazionale Circ.a e l'associazione romana Cervello a Sonagli; da almeno 10 anni questi due gruppi di musicisti ed appassionati, attraverso delle modalità di autogestione, hanno creato una forte rete internazionale di contatti per l'organizzazione di concerti e la divulgazione di materiali relativi all'ambito della ricerca musicale "extracolta" e di territori culturali che nel nostro paese sarebbero rimasti altrimenti ignorati.
Interventi musicali di: Metaxù (Filippo Paolini e Maurizio Martusciello),
Schismophonia (Elio Martusciello e Mike Cooper) + Fabrizio Spera (Ossatura), Setola di Maiale, Zar & Branislav Petric (ex Yugoslavia), Quatermass Plunder Space Machine, John Duncan, Zu.

PER IL RAPPORTO ARTE - TEATRO
l'associazione Teatri Uniti di Napoli. L'organizzazione e la gestione
collettiva della cultura teatrale a Napoli in un'esperienza di grande
successo anche internazionale, e il suo estendersi alla produzione
cinematografica.
L'esperienza polidisciplinare del Teatro della Polvere di Bologna nel suo confluire entro il linguaggio del cinema.

PER IL RAPPORTO ARTE - CINEMA
l'associazione OpenCine (New York) e il gruppo Torazine/CinemaOFF (Roma). Due esempi di divulgazione di materiali video-cinematografici attraverso una fitta rete di contatti internazionali. Dal cinema sperimentale degli anni '60 alle produzioni attuali di filmakers indipendenti.

PER IL RAPPORTO ARTE - INFORMAZIONE
la struttura di Fuori Orario di RAI Tre. Provocazione e stimolo
all' autonomia di pensiero all'interno delle maglie istituzionali
della diffusione culturale televisiva.

PER IL RAPPORTO ARTE - CONTROINFORMAZIONE
il gruppo Torazine/C.S.O.A.Forte Prenestino di Roma. Nuovi
agglomerati sociali e generazionali inventano stili di vita:
occupazione di spazi autogestiti, organizzazione di eventi culturali
non allineati, contatti in tutto il mondo. Uso obliquo della Rete e
problemi giuridici. Dibattiti.

PER IL RAPPORTO ARTE - DIRITTI UMANI -
DISSENSO POLITICO - DENUNCIA DELLA GUERRA
il gruppo Radio Studio B92 e il centro culturale Cinema Rex di Belgrado. La testimonianza più attuale e drammatica di come l'arte possa sopravvivere alla violenza mediante la solidarietà dei contatti internazionali e l' appoggio della Rete telematica.

OSPITI SPECIALI disponibili per incontri e dibattiti tra arte e cinema:

Rappresentanti del nucleo storico di artisti e intellettuali di due
organismi della controinformazione anti-Milosevic, ossia il Gruppo RadioB92 (oggi Radio Studio B-B2-92) e il Centro culturale CinemaRex di Belgrado (Katarina Zivanovic, Sasa Mirkovic e altri). Presentazione di varie opere in video a coprire un arco di dieci anni di produzioni e autoproduzioni: dalla videoarte concettuale al documentario di denuncia della guerra, dalla descrizione della vita artistica attraverso la rete urbana della Belgrado in tempo di pace al grido di dolore e di dissenso del più importante collettivo
di artisti e intellettuali della ex-Yugoslavia. Una testimonianza
imperdibile e un'occasione unica per il pubblico italiano di incontrare di persona i protagonisti di un particolare momento storico.

Beppe Gaudino: "Giro di luna tra terra e mare", il suo straordinario ultimo film nella versione "lunga" esclusa dalla programmazione delle sale.
Abbattimento di tutti i confini tra varie forme d'arte visiva; problematiche di produzione e distribuzione delle opere 'di ricerca' in Italia.

Roberta Torre: una rete "antropologica" nell'estremo sud Italia per la
costruzione di una cinematografia diversa. Sperimentazioni visive nelle video-opere, confronti diretti col grosso pubblico e con la cultura popolare.

Franco Brocani: "Necropolis" (1970), opera originalissima nel contesto del cinema d'autore e di sperimentazione italiano degli anni '70 di un regista già collaboratore di Schifano. Un ponte tra l'Europa e l'America dell'underground mediante la presenza di attori-culto come Pierre Clementi, Tina Aumont, Carmelo Bene, o le cosiddette "superstar" del cinema di Andy Warhol come Viva e Louis Waldon. Preziosa la presenza come attore di un giovane Aldo Mondino, e le scenografie di Tano Festa. Colonna sonora originale inedita di Gavin Bryars.
"A ridosso dei Ruderi, i Trionfi" (1997), ultimo film di Brocani presentato al Festival di Taormina e acquistato da RAItre: il proseguimento coerente di un percorso di ricerca.

Erich Breuer: "Ciro Norte" (1998). Axel Jodorowsky (figlio del noto regista) e Nastassia Kinski sono gli interpreti d'eccezione di questa pellicola che sta girando il mondo. Breuer, giovane autore cileno, riesce a trasformare la scenografia in scultura, e il fotogramma diviene il supporto per inedite operazioni di fotocollage. Un'opera "metanarrativa" ma al tempo stesso aperta alla comunicazione diretta.

Andrea Nurcis, Enrico Corte: "No Light" (1996-97), "Homevideo" (1997-in Progress). Personalita' distinte e individuali, pur non essendo una 'coppia di artisti', Corte e Nurcis di frequente collaborano assieme. La loro ricerca riguarda la stratificazione neurale del linguaggio, spaziando in ambiti espressivi differenti e trovando nel mezzo videocinematografico la giusta confluenza. Il loro particolare apporto all'interno dell'ultima generazione artistica italiana verte su una costante attenzione e analisi delle tematiche legate alla sfera del 'perturbante'.

Enrico Ghezzi, critico e vicedirettore di RAItre, prevede di condurre un dibattito-performance conclusivo che tiri le somme della Biennale
dell'arte e del Festival cinematografico di Venezia.

Rassegna di giovani autori emergenti. Alcuni nomi: Opencine (New York), Giovanni Andreotta (Venezia), Michele Mellara (Bologna) e altri. Inoltre, materiali selezionati e proposti da: Mario Martone, Roberta Torre, Antonio Arevalo, Enrico Ghezzi, Stefano Francia, Carlo Hintermann, Francesco Alò, Alessandro Valeri, Wladimir Vinciguerra, ecc. Corti e mediometraggi in pellicola 16 e 35 mm o in video Beta SP trasferiti su VHS; si spazia dal cinema d'autore alla videoarte che fa riferimento alle avanguardie visive passando per
la tecnica del videoclip musicale di ricerca.


Tutti i rappresentanti di gruppi e associazioni invitati dovranno
confluire e interagire tra loro, con il pubblico della Biennale e con gli
artisti di Oreste. Nelle giornate dal tre all'otto settembre 1999 il
pubblico della Biennale troverà un dettagliato calendario day-by-day
degli incontri, concerti e proiezioni presso le segreterie e i botteghini
agli ingressi delle mostre d'arte.


49th VENICE BIENNIAL -
EXHIBITION OF CONTEMPORARY VISUAL ART
(GIARDINI DI CASTELLO, ITALIAN PAVILLION,
ROOM A - "ORESTE" PROJECT)
THE FIRST ATTEMPT TO CONNECT THE DYNAMICS OF ART
AND FILM COMMUNICATON STRATEGIES

The "Oreste" project was born out of the need of a group of Italian visual
artists and it is shaped as a network interested more in the idea of
"relationship" than in the conventional "display" of artworks. Harald
Szeemann, Director of the 49th Venice Biennial, has granted "Oreste" a
personal room, that the project has remarkably contributed to single out of
the usual installation of the other rooms: rather than offering the public
the orthodox display of "art objects", Oreste has been providing a series of
events, meetings, opportunities of discussion with those mainly involved in
the varicoloured universe of contemporary culture.
This is the first attempt to let the flowing cultural Thought, while it's
being moulded and while it meets with other media such as music and - most
of all - film, in a structure that more than others represents the official
System of Western Art.
To coincide with the 56th Film Festival in Venice a particular event takes
place within "Oreste", an opportunity to meet and discuss that brings the
name of Orestecinema.
A detailed programme of the project follows
(except for last minute changes).
               ORESTECINEMA - Network as a privileged work method
                                           3 - 8 September 1999
                        by ENRICO CORTE and ANDREA NURCIS
Diffusion, Organisation, Independent production, Hackering, Dissent within
the contemporary experience of art. Common and distinct questions within
different disciplines and different fields of cultural production.

                           Venues (free meetings, concerts, screenings):
Meetings with the authors, screenings (VHS on monitor): Italian Pavillion,
Room A - Oreste (Biennial Gardens, Castello area)
Screen projections (35 mm film and VHS): ex Albania Pavillion (Via
Garibaldi, Castello area)
Concerts: ex S. Maria Ausiliatrice convent (Castello area, end of via
Garibaldi)

The starting assumption of Andrea Nurcis and Enrico Corte (young visual
artists based in Rome and operating within "Oreste" at the Biennial) has
been to invite, from 3 to 8 September, associations, groups and networks of
cultural operators in film, theatre, music, counter-information, whose
structures were similar to the one that Oreste has been carrying out for the
past two years in the visual arts.
In more detail, the associations and groups contacted and invited by Enrico
Corte and Andrea Nurcis to perform and discuss at the Biennial are the
following:
ART - MUSIC
The national organisation Circ.a and the Roman association Cervello a
Sonagli; these two groups of musicians and people fond of music have been
building up for at least ten years a strong international network of
contacts for the organisation of concerts and the diffusion of information
material about the "experimental non-academic" musical research and cultural
fields otherwise ignored in our country.
Musical performances by: Metaxù (Filippo Paolini and Maurizio Martusciello),
John Duncan, Schismophonia (Elio Martusciello and Mike Cooper) + Fabrizio
Spera (Ossatura), Setola di Maiale, Zar & Branislav Petric (ex-Yugoslavia),
Quatermass Plunder Space Machine, Zu.
ART - THEATRE
The association Teatri Uniti from Naples. Collective organisation and
administration of theatre culture in Naples, an experience of great success
both in Italy and abroad, extended into film production.
The multi-disciplinary experience of Teatro della Polvere from Bologna,
flowing into the language of film.
ART - FILM
The association OpenCine (New York-Rome) and the group Torazine/CinemaOFF
(Rome). Two instances of diffusion of video and
film material through a thick network of international contacts. From the
experimental cinema of the 60's to the current production of independent
filmmakers.
ART - INFORMATION
Fuori Orario, RAI 3. Provocation and stimulation to autonomous thinking
within the institutional folds of tv cultural diffusion.
ART - COUNTER-INFORMATION
The group Torazine/C.S.O.A.Forte Prenestino from Rome. New social and
generation groupings devise lifestyles: occupation of independent-ruled
spaces, organisation of non-aligned cultural events, contacts all over the
world. Hackering and law problems. Discussions.
ART - HUMAN RIGHTS - POLITICAL DISSENT -
DENUNCIATION OF WAR
The group Radio Studio B92 and the cultural association Cinema Rex from
Belgrade. The most contemporary and dramatic evidence of how art can survive
violence through the solidarity of international contacts and the help
of the telematic network.

SPECIAL GUESTS available for meetings and discussions on art and film:

Representatives of the historical nucleus of artists and intellectuals
belonging to two channels of the counter-information against Milosevic,
namely the Radio B92 Group (now Radio Studio B92) and the Cultural Centre
CinemaRex from Belgrade (Katarina Zivanovic, Sasa Mirkovic and more).
Presentation of several video works from ten years of independent
productions: from conceptual video art to documentary denouncing war, from
the description of the artistic life through the urban life in Beograd
during peace to the cry of pain and dissent of the most important collective
of artist and intellectuals in former Yugoslavia. An evidence that can't be
missed and an unique chance for the Italian public to meet personally the
characters of a particular historical moment.

Beppe Gaudino: "Giro di lune tra terra e mare", the extraordinary latest
film by Gaudino in its "long" edition, cut out from screening in cinemas.
Pulling down all the borders among different forms of visual art; problems
concerning the production and the distribution of "research" works in Italy.

Roberta Torre: an "anthropological" network in the farthest Southern Italy
for the construction of a different filmmaking. Visual experimentation in
video, direct confrontation with the big public and popular culture.

Franco Brocani: "Necropolis" (1970), a very original work in the context of
Italian "cinema d'autore" and experimental cinema in the 70's by a director
who had already worked with italian artist Mario Schifano. A bridge between
Europe and underground America with the participation of cult-actors such as
Pierre Clementi, Tina Aumont, Carmelo Bene, or the so-called "superstars"
from Andy Warhol films, such as Viva and Louis Waldon. Precious are the
presence of young Aldo Mondino as an actor, and the scenery by Tano Festa.
Original soundtrack composed and played by Gavin Bryars.
"A ridosso dei Ruderi, i Trionfi" (1997), the latest film by Brocani, shown
at Taormina FilmFestival and acquired by RAI 3: a consistent follow-up of a
research process.

Erich Breuer: "Ciro Norte" (1998). Axel Jodorowsky (son of the well-known
director) and Nastassia Kinski acting in this short movie which is rounding
all over the world. Breuer, young director from Chile, transform the
scenography into sculpture, and the frame become support for photo-collage
manipulations. A "meta-narrative" filmwork but, in the same time, open to
the direct communication.

Andrea Nurcis, Enrico Corte: "No Light" (1996-97), "Homevideo" (1997 - in
progress). While being distinct and individual personalities, and though not
being a "couple of artists", Corte and Nurcis often work together. Their
research is concerned with neural stratification of language, ranging among
different ways of expression and finding the right junction in video and
film. Their personal contribution within the latest generation of Italian
artists is based upon a constant attention and analysis of the themes
connected to the sphere of "the disturbing".

Enrico Ghezzi, movie critic and assistant manager of Raitre italian
television
network, is planning on leading a final performance-debate which drew the
conclusions of the Art Biennial and the Film Festival in Venice.

Young emerging video-artists. Among the others: Opencine (New York),
Giovanni Andreotta (Venezia), Michele Mellara (Bologna) and more.
Furthermore, selected material suggested by: Mario Martone, Roberta Torre,
Antonio Arevalo, Enrico Ghezzi, Stefano Francia, Carlo Hintermann,
Francesco Alò, Alessandro Valeri, Wladimir Vinciguerra, etc.
Short- and medium-lenght films in 16 and 35 mm film or video Beta SP
transferred on VHS; from "cinema d'autore" to video-art that refers to
visual avant-gard, passing through research music-clips.

All representatives of the invited groups and associations will interact
among themselves, with the public at the Biennial and the artists in
"Oreste". From 3 to 8 September a day-by-day calendar of meetings,
concerts and screenings will be available at the entrance of the
exhibitions.

A L'INTERIEUR DE L'EXPOSITION D'ART VISUELLE DE LA 49èmè BIENNALE DE VENISE
("GIARDINI DI CASTELLO", PAVILLON ITALIA, SALLE A - "PROJET ORESTE") LA
PREMIERE TENTATIVE DE LIASON ENTRE LES DYNAMIQUES DE L'ART ET LES STRATEGIES
COMMUNICATIVES DU CINEMA.

Né de l'esigence d'un groupe d'artistes visuels italiens, le projet oreste
se représente essentiellement comme un network intéresse plus à l'idée de
"relation"qu à la "exposition" d'oeuvres d'art. Invité à la 49éme Biennale
de Venise par le directeur de la Biennale Harald Szeemann, avec une proprie
salle personnelle, le Projet Oreste s'est distingué à l'intérieur de l'
habituelle organisation expositive des autres salles par une volonté d'
offrir au public non pas la canonique objetique de l'art mais plutot une
série d'évenements, de rencontres, d'occasion de débats avec les
protagonistes du bigarre univers de la culture contemporainne.
Il s'agit de la premiére tentative d'introduire à l'intérieur de la
structure que plus d'autres représente le caractère officiel du systéme de l
'art occidentale, la fluidité de la pensée culturelle pour ce qui concerne
son "devenir" et son dialoguer avec autres structures mediatiques comme
celles de la musique et -surtout- du cinéma.
C'est éxactement de la concomitance avec le 56éme Festival du Cinema de
Venise que nait, à l'intérieur du Projet Oreste, un événement particulier,ou
occasion de rencontre et de réflexion, qui va s'appeler Orestecinema.
A' suivre le programme détaillè de l'initiative (sauf variation de cette
derniére heure).

                                         -ORESTECINEMA -
                le network comme méthode et condition privilégiée de travail.
                                          3 - 8 septembre 1999
                                  de Enrico Corte et Andrea Nurcis
Divulgation, Organisation, Autoproduction, usage oblique du Réseau
Telematique, Désapprobation dans l'expérience artistique contemporaine.
Problématiques communes et différentes des divers domaines disciplinaires et
de production culturelle.

Lieux de déroulement des rencontres, des concerts, des projections
(gratuits):
Rencontres avec les auteurs, vision sur moniteur de VHS: Pavillon Italien
salle
A - "Oreste" (Jardins de la Biennale, quartier Castello).
Projections sur écran pour pellicule 35 mm et VHS: ex Pavillon Albanais (via
Garibaldi, quartier Castello).
Concerts: ex convent de Santa Maria Ausiliatrice (via Garibaldi, quartier
Castello).

Le fondement de Enrico Corte et Andrea Nurcis (jeunes artistes visuels de
Rome, opreants à l'interieur de Oreste à la Biennale) a été celui d'inviter,
pendant la periode 3-8 septembre, associations, groupes et réseaux d'
opérateurs culturels du domaine cinématographique, théatral, musical et de
contre-information, dont les structures et les gestions soient similaires et
tangentiels à celles que le Projet Oreste a mis en pratique pendant ces deux
derniéres années pour ce qui concerne l'art visuelle.
Les détails à propos des associations ou groupes contactés et invités à s'
esibir ou à discuter dans les espaces de la Biennale par Nurcis et Corte
sont les suivants:

RAPPORT ENTRE ART ET MUSIQUE
Le circuit national Circ.a et l'association romaine "Cervello a Sonagli" ;
ca fait au moin 10 ans que ces groupes de musiciens et passionés,grace à
certaines modalités d'auto-gestion, ont crée un puissant réseau
international de contacts pour l'organisation de concerts et la divulgatio
de materiaux relatifs au domaine de la recherche musicale "extra-récolte" et
des territoires culturels qui, dans notre pays, seraient restés autrement
ignorés. Interventions musicales de: Metaxù (Filippo Paolini et Maurizio
Martusciello), Schismophonia (Elio Martusciello et Mike Cooper) + Fabrizio
Spera (Ossatura), Zar + Branislav Petric (ex Yougoslavie), Setola di Maiale,
Quatermass Plunder Space Machine, John Duncan, Zu.

RAPPORT ENTRE ART ET THEATRE
L'association Teatri Uniti de Naples.L'organisation et la gestion collective
de la culture théatrale à Naples avec un grand succés experimente meme
international, et son extension jusqu à la production cinematographique.
L'expérience polidisciplinaire du théatre "Teatro della Polvere" de Bologne
pour sa convergence à l'intérieur du langage du cinéma.

RAPPORT ENTRE ART ET CINEMA
L'association OpenCine (New York-Rome) et le groupe Torazine/CinemaOff
(Rome). Deux exemples de matériaux video-cinématographiques à travers un
éspais réseau du cinéma d'avant-garde des années '60 pour arriver aux
productions actuelles de filmakers indépendants.

RAPPORT ENTRE ART ET INFORMATION
La structure de "Fuori Orario" de RAItre. Provocation et stimulant pour une
pensée autonome à l'interieur des mailles istitutionelles de la diffusion
culturelle televisive.

RAPPORT ENTRE ART ET CONTRE-INFORMATION
Le groupe Torazine/C.S.O.A.Forte Prenestino de Rome. Nouvelles
agglomerations sociales et relatives à la génération inventent styles de
vie: occupation d'espaces auto-gérés, organisation d'événements culturels
non alignés, contacts dans tout le monde. Utilisation oblique du Réseau et
problémes juridiques. Débats.

RAPPORT ENTRE ART - DROITS DE L'HOMME - DESAPPROBATION POLITIQUE -
DENONCIATION DE LA GUERRE
Le groupe "Radio B92" et le Centre Culturel "CinemaRex" de Belgrade. Le
témoignage le plus actuel et dramatique de comment l'art puisse survivre à
la violence au moyen de la solidaritè des contacts internationaux et de l'
appui du Réseau télématique.

HOTES D'EXCEPTION DISPONIBLES POUR RENCONTRES ET DEBATS ENTRE ART ET CINEMA

Représentants du noyau historique d'artistes et intellectuels des deux
organismes de la contre-information anti-Milosevic, c'est à dire le groupe
Radio B92 (aujourd'hui Radio Studio B92) et le Centre Culturel Cinema Rex de
Belgrade (Katarina Zivanovic, Sasa Mirkovic, Veran Matic et autres).
Présentation de plusieurs vidéo-oevrues de productions et autoproductions: à
partir de la vidéo-art conceptuelle jusqu'au documentaire de dénonciation de
la guerre, de la description de la vie artistique à travers le réseau urbain
de la Belgrade en temps de paix au cri de doleur et de dissentiment du plus
important collectif d'artistes et d'intellectuels de la ex-Yougoslavie. Un
témoignage imperdable et une occasion unique pour le public italien pour
rencontrer personellement les protagonistes d'un moment historique
particulier.

Beppe Gaudino: "Giro di luna tra terra e mare", son extraordinaire dernier
film en version "longue" exclue du programme des salles. Abattement de
toutes les frontiéres entre les divers aspects de l'art visuelle;
problématiques de production et de distribution des oeuvres "de recherche"
en Italie.

Roberta Torre: un réseau "anthropologique" dans l'extreme sud de Italie pour
la création d'une cinématographie différente. Expérimentations visuelles
dans le vidéo-oeuvres, comparaisons directes avec le gros public et avec la
culture populaire.

Franco Brocani: "Necropolis" (1970), oeuvre trés originelle dans le contexte
du cinéma d'auteur et de l'expérimentation italienne des années '70 d'un
régisre qui était déjàs à l'époque collaborateur de Mario Schifano. Un pont
entre l'Europe et l'Amérique de l'underground grace à la présence de
acteurs-culte comme Pierre Clementi, Tina Aumont, Carmelo Bene, ou les
soi-disant "superstars" du cinéma de Andy Warhol comme Viva et Louis Waldon.
Précieuse la présence comme acteur d'un jeune Aldo Mondino, et les
scénographies de Tano Festa. Musique de Gavin Bryars.
"A ridosso dei Ruderi, i Trionfi" (1997), le dernier film de Brocani
présenté au au Festival de Taormina et acheté par RAItre: la suite cohérente
d'un parcours de recherche.

Andrea Nurcis, Enrico Corte: "No Light" (1996-97), "Homevideo" (1997-in
progress). Des personnalités distinctes et individuelles, meme s'il ne s'
agit pas d'un "couple" d'artistes, Corte et Nurcis collaborent souvent
ensemble. Leur recherche concerne la stratification neurale du langage, elle
embrasse différents domaines d'expression et trouve la juste confluence dans
le moyen vidéo-cinématographique. Leur particulier apport à l'intérieur de
la derniére génération artistique italienne porte sur une attention
constante et une analyse des thémes concernant la sphére du "perturbant".

Enrico Ghezzi, critique cinématographique et sous-directeur de RAItre,
prévoit de conduire un débat-performance conclusif qui tire la sommede la
Biennale de l'art et du Festival du Cinéma de Venise.

Revue de jeunes auteurs émergents. Quelques noms: Eric Breuer (Chile),
Opencine (New York), Michele Mellara (Bologna), Giovanni Andreotta
(Venezia), en outre. Matériaux sélectionnés et proposés par Mario Martone,
Roberta Torre, Antonio Arevalo, Enrico Ghezzi, Stefano Francia, Francesco
Alò, Vladimiro Vinciguerra, Carlo Hintermann, Alessandro Valeri etc.
Court-metrages en pellicule 16 et 35mm ou en vidéo Beta SP reversés sur VHS;
on embrasse le cinéma d'auteur comme la vidéo-art qui se référe aux
avant-gardes visives en passant par la tecnique du vidéoclip musical de
recherche.

Touts les représentants des groupes et des associations invités devrons
confluer et interagir entre eux, avec le public de la Biennale et avec les
artistes de Oreste.
Pendant les journées qui vont du 3 au 8 septembre, le public de la Biennale
trouvera un calendrier détaillé day-by-day des rencontres, des concerts et
des projections auprés des secrétariats et des guichets aux entrées des
expositions d'art.

 

 


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