SEMINARIO DI STUDI INTERNAZIONALE PERMANENTE IN RETE-INCONTRO A FIRENZE (NOV-2007) “ Il FUTURO della MENTE.”

Riflessione Progetto Europeo Idee.
Caro Miguel , la chiaccherata e' un utile motivo di riflessione intuitiva.

Ti ricorderai che Einstein capi come  la creativita non sia  non è un

prodotto del pensiero logico tradizionalmente acquisito , perche il

prodotto finale della creativita , necssita di essere correlato ad una

diversa e fondamentele struttura logico interpretativa dell' Universo.

Pertanto l' intuito ed il confronto sono la parte essenziale della

creativita' scientifica e sociele.

Einstein si immagino di cavalcare un fotone che viaggiava alla

velocita della luce con uno specchio davanti al viso domandandosi se

avesse potuto vedere la sua immagine riflessa nello specchio.

La relativita ristretta non da risposta a questa domanda perche la

luce riflessa dal proprio volto avrebbe dovuto raggiungere lo specchio

e tornare indietro ad una velocita piu elevata della luce.

Pertanto Einstein non fu soddisfatto di tale limitazione e quindi

cerco' per tulla la vita una generalizzazione della relativita al fine

di poter vedere la sua immagine riflessa nello specchio anche

muovendosi a cavallo di un fotone che viaggia nel vuoto.

Quello che rimane da capire e' quindi il problema della simultaneita'

della percezione di eventi contemporanei di cui ho parlato in vari

articoli alcuni reperibili in : http://xoomer.alice.it/a.i.s/Home.html

Ormai si e' affermata la consuetudine che noi vediamo il SOLE nascere

dopo circa otto minuti che esso e gia salito sopra l' orizzonte.

Ma la nostra sensazione ci dice che cio non corrisponde alla realta'

ma solo ad un modello teorico , perche la nostra sensazione ci dice

che il sole lo vedo appena apro gli occhi.

Se ci dovessi andare effettivamente a cavallo di un Fotone come penso'

EINSTEIN allora per arrivare sul SOLE , veramente ci vorrebbero otto

minuti di percorso effettuato alla velocita massima della luce.

Se pensiamo invece che il campo di energia di informazione appartiene

ad uno spazio -tempo IPER-PIATTO cioe BIDIMENSIONALE nel TEMPO e NELLO

SPAZIO contenente PURA ENERGIA di INFORMAZIONE  , allora passato e

presente essendo simultanei , mi permettono di vedere subitaneamente

il SORGERE DEL SOLE  ovvero anche di vedermi riflesso nello specchio

immaginato da EINSTEIN.

Cio significa che la luce come pura  informazione e' compresente nell'

Universo e che solo quanto la pura energia di informazione interagisce

con la retina essa diviene fotone e cioe una specie di "pallina" che

per interagire con la materia con una forza tale da avere un effetto

fotochimico sulle molecole (rodopsine) della retina Per far cio il

fotone deve assumere la dimensionalita dello spazio cartesiano

definito da una sola componente tempo e tre coordinate spaziali.

Cosi semplificando quando la luce visibile attraversa un vetro

trasparente non trovando condizioni di interazione con la materia essa

permane in gran misura come pura energia di informazione e pertanto

attraversa facilmente il vetro, mentre quando impatta ad es con un

Muro si trasforma in Fotoni che rimbalzano per riflessione.

Pertanto l' onda piatta bidimensionale nello spazio tempo della

energia di informazione  si arrotola acquisendo la terza dimensione

nello spazio per avere la forza di interagire con la materia.

Pertanto quando vedo le stelle le vedo con immediatezza , poche' solo

quando potessi decidere di andarci come essere materiale allora potro

raggiungere le stelle del firmamento dopo anni ed anni luce, ma se mi

limito a vederle ne ho l' informazione non appena apro gli occhi e

guardo verso il cielo.

Questo nuovo modo di pensare mette d' accordo logica scientifica e

sensazione antica , ma per capirlo e necessario oggi ristrutturare il

paradigma meccanico della scienza ed elaborare una nuova teoria delle

relazioni tra MENTE e CERVELLO .

Anche di questo parleremo promuovendo il SEMINARIO DI STUDI

INTERNAZIONALE PERMANENTE IN RETE E CON un INCONTRO A FIRENZE

(NOV-2007)sul tema della SCIENZA della QUALITA .... ed il FUTURO della

MENTE.  Un caro saluto Paolo  21/MAGGIO/2007