Cellule staminali cerebrali e malattie neurologiche

di Giuseppe Fortunati   fgiusepp2001@yahoo.it

Conferenza-Debattito al Il Lyons Club :  25/Maggio - 2007 –Narni 

www.narnia.it/ fotomie.htm

 


Il Lyons Club di Narni ha organizzato per venerdì 25 maggio alle 17,30 presso la sala convegni della Rocca Albornoz, una conferenza-dibattit o sul tema "Cellule staminali cerebrali e malattie neurologiche" che vedrà la partecipazione del Prof. Adolfo Puxeddu, Preside della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Perugia e del Prof. Angelo Vescovi, condirettore dell'Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali dell'Ospedale S. Raffaele di Milano e docente di Biologia Cellulare presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel corso del convegno saranno illustrate le più recenti acquisizioni scientifiche sulla cura delle malattie degenerative sistema nervoso centrale e sarà fatto il punto sull'attività del neonato "Centro di Ricerca per le Cellule
Staminali", istituito a Terni presso l'Ospedale Civile "Santa Maria" e
destinato a diventare uno dei principali poli a livello mondiale
nell'ambito della ricerca e della sperimentazione in questo
importantissimo settore scientifico e medico. A dirigere il Centro di
Ricerca ternano, come è noto, è stato designato lo stesso Prof. Vescovi.

Sulla Base della relazione del Prof. Vescovi facciamo una analisi
della situazione attuale.

Dalle cellule staminali adulte , possiamo ricavare delle cellule
nervose , in grado di riparare dei sistemi nervosi danneggiati.

Questa operazione è già stata sperimentata su topi e scimmie , con
buoni risultati ed ora è pronta per essere sperimentata sull'uomo. Per ora si tratterà di sperimentazioni su malattie non altrimenti curabili ed in casi di estrema necessità, come ad esempio in stadi avanzati del morbo di parkinson ed altre malattie neurodegenerative ( come la malattia di Luca Coscione).

Per ottenere queste cellule staminali da reimpiantare, ci sono delle
procedure con parametri molto stringenti , riguardo il grado di
sterilità dell'ambiente di lavoro, il livello di polveri nell'aria
eccetera.

Lo stato attuale è che a Terni è stata realizzata una struttura in
grado di realizzare entro questo anno, la produzioni di cellule
nervose in grado di essere reimpiantate, e di rispettare tutti i
parametri di cui sopra. Tali cellule potranno essere fornite a
sperimentatori di tutto il mondo , per effettuare reimpianti su
pazienti affetti da gravi malattie nervose degenerative.

Per produrre grandi quantità di tali cellule nervose, occorre una
procedura di duplicazione in vitro delle cellule. Il limite di queste
operazioni è che la duplicazione delle cellule, puo' portare a degli
errori di trascrizione e da qui la possibilità di generare tumori.

Nell'uomo si potrebbe anche verificare un problema di compatibilità ,
tra cellule nervose riprodotte ed il sistema immunitario della persona
ricevente.

Altro possibile limite è comprendere quali alterazioni a livello di
contenuto informativo possano generare questi trapianti.

Negli esperimenti su topi e scimmie, ci si è limitati a verificare le
reazioni a livello funzionale ( ad esempio la ripresa del movimento e
le funzioni vitali principali ) , ma una domanda che attende risposta è: Cambierà anche la memoria della persona che viene sottoposta a trapianto di cellule nervose del sistema celebrale?

Come ipotizzavo qualche tempo fa in Bioinformatica :

http://fortunati. blog.dada. net/post/ 190523/Narninews -articolo- Firenze.html

Sarà possibile nel futuro riprodurre il contenuto del mio cervello in
un'altra persona ? Non potrebbe essere questo il limite ed il rischio di tale operazione?

Facendo una analogia con il ben noto e consolidato sistema delle
trasfusioni di sangue , in cui delle cellule ematiche , vengono
trasferite da un soggetto all'altro, abbiamo visto che esistono
problemi di compatibilità di gruppi sanguigni .

Nel caso delle cellule nervose siamo solo agli inizi delle sperimentazioni ed il sistema è tutto da verificare e sperimentare, ma l'avvio della sperimentazione sembra essere imminente ed il settore è in piena evoluzione.

Vedi anche :

http://www.edscuola .it/archivio/ ped/globed/ bioinfo.html

http://www.sanraffa ele.org/58578. html?page= 4

http://www.molecula rlab.it/news/ view.asp? n=1501

http://www.diocesi. terninarniamelia .it/focus_ dett.asp? ID=74

Dott.Ing. Giuseppe Fortunati

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