San Pellegrino - Associazione Maggiaioli


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SAN PELLEGRINO OGGI


Attualmente S. Pellegrino non ha subito grandi trasformazioni dal punto di vista storico; infatti la torre indica ancora che il nostro paese ebbe una volta la qualifica di castello; solo dal punto di vista economico esso è cambiato, non essendo più l'agricoltura, che una volta era il suo cardine, a costituire la sua principale attività e la fonte delle sue entrate.

Geograficamente ha mantenuto l'antica impostazione; la sua posizione è rimasta pressoché immutata sulle falde del colle di Monte Camera, ma è scesa lentamente un duecento metri più in basso, in quella parte della collina chiamata Campignole. Solo in epoca relativamente recente questa è diventata la parte centrale del paese; poco dopo il 1004 vi fu costruita, in mezzo al bosco che oggi non esiste più, la chiesa dedicata al Santo e col tempo essa assunse il ruolo di chiesa parrocchiale, togliendolo alla chiesa del castello, mentre progressivamente le crescevano intorno le case dei contadini.

... geograficamente ... la sua posizione è rimasta immutata ...

... godere delle mille piccole cose che il paese offre ...

In seguito, quando l'importanza del castello diminuì, il centro del paese divenne Campignoli, o Campignole, e tale fenomeno aumentò sempre più, tanto che oggi si assiste allo spopolamento del castello effettuato in misura maggiore che nel resto del paese.

Da centro agricolo qual'era, San Pellegrino è diventato un centro prevalentemente turistico, o meglio, di villeggiatura, che conta una grande affluenza in occasione delle principali festività dell'anno, ma soprattutto nel periodo estivo, quando le ferie e le vacanze permettono a tutti coloro che vi sono nati o ne sono stati adottati di tornare un po' stabilmente a godere di quelle mille piccole cose che, soggettivamente ed oggettivamente, il paese offre loro.

Intere squadre di bambini, lontani dal rumore e dall'aria della città, giocano liberi nella grande piazza alberata, le panchine sono occupate di gente desiderosa di pace e di tranquillità; c'è l'occasione per una partita a bocce o per una gigantesca cena collettiva che accomuna la già legata gente di S. Pellegrino. E cosa c'è di meglio per due giovani, ma il discorso vale per tutti, che una salutare passeggiata tra i boschi o in mezzo alla campagna?

... giocano liberi, nella grande piazza alberata ...

... si ha la possibilità di ammirare dei panorami superbi ...

Si ha la possibilità di ammirare dei panorami superbi: da Monte Camera, che sovrasta il paese, si ha l'impressione, come si è già detto, di trovarsi sul lato di un anfiteatro ampio alcuni chilometri quadrati, con l'occhio che spazia libero alla ricerca di un orizzonte limitato dalle montagne.

Quando poi dalla strada che taglia il piano si vede il sole tramontare dietro il paese si ha l'impressione di ammirare il quadro di un pittore paesaggista nel vedere stagliate contro il cielo le guglie svettanti dei campanili e la sagoma dell'antica torre.

Ogni stagione dell'anno reca con sé qualcosa di nuovo: a primavera, quando il frumento è già alto nei campi, al minimo alito di vento che fa ondeggiare le spighe sembra di scorgere nella pianura migliaia di cavalli al galoppo; e d'estate, mentre il sole ti riscalda, è piacevole stendersi sull'erba ed ascoltare il vento che fa stormire le foglie dei pioppi e ti porta l'odore del fieno.

All'arrivo dell'autunno, la natura comincia ad appisolarsi ed i boschi vanno ad assumere le più strane variazioni di marrone, come se, passando, un gigantesco, stravagante pittore avesse fatto cadere qualche goccia di colore dai suoi secchielli; e poi c'è l'allegria che mette in corpo il mosto, la gioia di una ricca vendemmia, che infervora la gente e fa diventare rosso più d'un naso. D'inverno infine, quando la bianca signora col suo manto ricopre la campagna e le colline e le casette calde e illuminate formano un presepe vivente, allora fa bene all'anima camminare in silenzio sulla neve gelata che ti crocchia sotto i piedi rimbalzando i raggi della luna e godere di mille riflessioni, mentre all'orecchio ti giungono ovattati i suoni della campana che scandisce il tempo che passa.

Nell'insieme, accanto a quello che la gente del paese offre di per sé, bisogna aggiungere che ci sono degli ottimi boschi, ricchi di funghi in autunno, un'aria fine e fresca che costituisce una vera delizia d'estate, grandi possibilità di svago, una pace assoluta per chi ha bisogno di riordinare il suo cervello frastornato dai rumori della città, una sicurezza per i giochi dei bambini, lontani dalle macchine e dall'aria viziata.

Tutto ciò senza perdere assolutamente la nozione della vita che pulsa attorno, grazie alle grandi vie di comunicazione che servono a meraviglia il paese senza nuocergli. La via Flaminia, a tre chilometri, e la ferrovia Roma-Ancona, a cinque chilometri, sono garanzie più che sufficienti per chi ha solo un giorno o poche ore da trascorrere a San Pellegrino.

... nel vedere stagliate contro il cielo le guglie svettanti dei campanili ...

 

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